martedì 27 gennaio 2015

Calamari ripieni di spinaci

I calamari sono i molluschi che più odio pulire. No, odio non è appropriato. Mi fanno proprio schifo. Per fortuna vivo in un epoca in cui si trova qualunque prodotto ittico già pulito o qualcuno con uno stomaco più forte che lo pulisca per te. A parte ciò, i calamari mi piacciono. Che siano fritti, ripieni, tagliuzzati in un sugo di pesce o alla griglia.
Per quel che riguarda il ripieno, di solito, si utilizzano i tentacoli, il pan grattato (o pane raffermo inumidito) e l'uovo. Tempo fa ho trovato una ricetta in cui si usavano spinaci (o spinaci e funghi, questa versione la proverò a breve) come ripieno. A parer mio il risultato è migliore.


INGREDIENTI
6 calamari
18 cubetti di spinaci surgelati
600g di salsa di pomodoro
olio
2 uova
6 cucchiai di pan grattato
4 spicchi d'aglio piccoli
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Dopo aver fatto scongelare i calamari e gli spinaci, ho sbollentato quest'ultimi in acqua salata per qualche minuto. In una terrina ho unito gli spinaci strizzati, il pan grattato, l'aglio tritato e le uova, ho mescolato e trtiato il composto.
Ho riempito i calamari con il trito di spinaci e ho chiuso le estremità con degli stuzzicadenti (non riempite troppo i calamari, durante  la cottura il ripieno tende a gonfiare e se è troppo farà esplodere il calamaro).
In una pentola con i bordi alti ho messo a soffriggere uno spicchio d'aglio, ho aggiunto la salsa di pomodoro e ho lasciato cuocere per qualche  minuto. Ho aggiunto poi i calamari e li ho cotti, a pentola coperta, per 35 minuti circa (dopo 5 minuti di cottura ho sfumato il vino bianco).
Ho servito i calamari caldi accompagnati con la salsa di pomodoro.


In alternativa, se avete tempo, potete lasciar raffreddare i calamari, tagliarli a fettine e riscaldarli, senza far riprendere bollore, poco prima di servirli.

lunedì 19 gennaio 2015

Biscotti al tè e limone con glassa allo zenzero

Dopo tante ricette salate penso che una dolce sia gradita.
Qualche settimana fa ho trovato sul sito del Cucchiaio d'Argento la ricetta per questi biscotti. Mi ha incuriosito la glassa allo zenzero. Con la glassa non ho un rapporto idilliaco, la odio un po' a dire il vero, ma ho voluto darle un'altra possibilità e il rapporto è migliorato un pochino.


INGREDIENTI 
per i biscotti
200g di farina 00
100g di burro
80g di zucchero a velo
2 tuorli
scorza di un limone
1 pizzico di sale
5 cucchiaini di tè

per la glassa
150g di zucchero a velo
3 cucchiai di succo di limone
zenzero

Ho cominciato con il lavorare lo zucchero a velo con il burro a temperatura ambiente tagliato a cubetti. Dopo aver amalgamato bene lo zucchero e il burro ho aggiunto i due tuorli, la farina, la scorza di limone grattuggiata e il tè (io ho usato del tè cinese aromatizzato al bergamotto). Dopo aver impastato bene tutti gli ingredienti ed ottenuto un composto morbido e lavorabile ho avvolto la pasta nella pellicola e l'ho lasciata in frigo per due ore.
Dopo due ore ho steso la pasta su un piano infarinato con circa 5mm di spessore, ho tagliato i biscotti con il taglia biscotti a forma di stella e li ho cotti a 180°C per 15 minuti.
Mentre i biscotti si raffreddavano ho preparato la glassa mecolando lo zucchero a velo con il succo di limone (aggiungendone poco alla volta), infine ho unito lo zenzero in polvere. Per finire ho glassato i biscotti e ho lasciato che la glassa si solidificasse.


Io li ho cucinati in un sabato sera diverso dal solito guardando per la millesima volta Footloose, ve li raccomando entrambi!

mercoledì 14 gennaio 2015

Muffin di spinaci

Siamo giunti all'ultima ricetta del pranzo di Natale. I muffin di spinaci sono stati il primo antipasto servito. La ricetta è venuta bene, ma mi ha dato un sacco di soddisfazione aver trovato dei pirottini marroni che creavano, a mio avviso, un bellissimo contrasto con il verde del muffin. Mi accontento di poco, diciamocelo.
La ricetta l'ho improvvisata partendo dalla versione dolce che uso di solito. Ho eliminato lo zucchero, ovviamente, e sostituito all'ingrediente dolce di turno (cacao o frutta) gli spinaci.





INGREDIENTI
2 uova
130g di farina 0
20g di amido di mais
1/2 cucchiaio di lievito
100g di burro
100g di spinaci
sale

Ho bollito gli spinaci in una pentola con acqua salata. In una terrina ho sbattuto le uova, ho aggiunto gli spinaci scolati e tritati e il burro fuso. Pian piano, mescolando con una frusta, ho incorporato la farina già mescolata con la fecola e il lievito. Ho continuato a mescolare finchè l'impasto non è risultato omogeneo.
Ho suddiviso l'impasto nei pirottini che avevo sistemato in una teglia per muffin e li ho cotti per 20 minuti a 160°C.

Potete servirli tiepidi o freddi, come preferite.


venerdì 9 gennaio 2015

Tortino di carciofi

Mancano solo più due ricette per completare il menù di Natale e sono quelle dei due antipasti. Ho scelto di iniziare con il tortino di carciofi. Ho un rapporto di amore-odio con i carciofi. Mi piacciono e li mangio, ma mi infastidisce un sacco la sensazione di ruvidezza che lasciano in bocca (soprattutto se mangiati in insalata). Quindi, se posso, preferisco mangiarli cotti o addirittura ridotti in crema e usati come ripieno per polpettoni o per tortini. Per qualche strana ragione trovo che, oltre a non lasciare quella sgradevole sensazione in bocca, una volta tritati abbiano un gusto decisamente più delicato.
La ricetta che ho improvvisato mi ha permesso di servire sei tortini.


INGREDIENTI
8 carciofi
120g di certosa
1 uovo
1 spicchio d'aglio
sale
pepe
olio

Come prima cosa ho pulito i carciofi, li ho tagliati a metà ed ho eliminato la "barbetta" interna. Li ho tagliati ulteriormente a metà e li ho saltati in padella con un filo di olio e dell'aglio tritato. Ho aggiunto acqua e li ho lasciati ammorbidire, coprendo la padella, per circa 20 minuti a fuoco medio.
Una volta cotti li ho lasciati raffreddare un pò e li ho tritati. In una terrina ho unito i carciofi, la certosa, l'uovo, sale e pepe. Ho mescoltao bene il tutto ed ho trasferito la crema in sei pirottini imburrati.
Ho cotto i tortini a 200°C per 20-30 minuti. Dopo averli sfornati li ho lasciati intiepidire e solo allora li ho sformati, direttamente nel piatto.


Per dare un sapore più deciso potete servirli con una fonduta di formaggio.

mercoledì 7 gennaio 2015

Crêpes speck e brie

Come promesso continuo a condividere le ricette che ho utilizzato per il pranzo di Natale.
In parte questa ricetta è stata presa dal primo volume di "Mastering the Art of French Cooking". E' quasi diventata una tradizione quella di cucinare una delle ricette di Julia Child a Natale, forse perchè molte sono così impegnative che per una cena di tutti i giorni non sarebbero fattibili.
La ricetta delle crêpes (o crespelle in italiano) è una delle ricette più semplici del libro e mi è capitato di utilizzarla più volte, è ottima se dovete preparare un intero pranzo da sole/i. L'unica variazione alla ricetta originale sta nella quantità di uova, invece di 4 uova ne uso due. Le unità di misura sono quelle americane, a meno che non abbiate i misurini vi consiglio il solito convertitore.
Con le dosi sotto indicate ho ottenuto 12 crespelle di circa 15cm di diametro.


INGREDIENTI
per le crêpes
1cup di acqua calda
1cup di latte
2 uova
1/2tsp di sale
1 1/2cup di farina 0
4Tb di burro fuso 

per il ripieno
200g di speck
100g di brie

In una terrina capiente ho mescolato i componenti liquidi: acqua, latte e uova. Dopo averli ben mescolati ho aggiunto il sale, la farina e il burro che ho fatto sciogliere in un pentolino. Ho mescolato il tutto in modo che il compossto risultase omogeneo, attenzione ai grumi di farina!
Ho scaldato una padella per crêpes, una volta calda ho messo un cubetto di burro e l'ho fatto correre su tutta la superficie della padella in modo da imburrarla bene. Ho rovesciato un mestolo e mezzo circa di pastella e muovendo la padella ho fatto si che ne ricoprisse il fondo. Regolatevi voi per la quantità di pastella da usare, ricordate che le crêpes non devono essere troppo spesse. Dopo averle cotte da un lato (devono leggeremente scurirsi), con l'aiuto di un coperchio le ho girate e le ho cotte dall'altro.
Dopo aver cotto tutta la pastella ho lasciato raffreddare le crespelle. Dopo di che, una alla volta, le ho coperte con le fettine di speck e un pezetto di brie e le ho arrotolate su se stesse. Le ho messe in una teglia, le ho cosparse di besciamella e le ho scaldate in forno a 200°C per circa 15 minuti, giusto il tempo per fare sciogliere il formaggio e riscaldarle.


Metà delle crespelle le ho farcite con prosciutto cotto e fontina d'Aosta, ovviamente potete sbizzarrirvi a creare qualsiasi ripieno sia di vostro gusto.

sabato 3 gennaio 2015

Salmone in crosta

Buon anno a tutti! Spero abbiate festeggiato a dovere il nuovo anno!
Per cominciare in bellezza il 2015 condividerò la ricetta di quella che è stata la seconda portata del mio pranzo di Natale: il salmone in crosta. Pian piano pubblicherò tutte le altre portate.
Devo dire di essere rimasta soddisfatta dal pranzo. Quest'anno ho cucinato tutto io e non ho seguito ricette vere e proprie, ho deciso io le quantità da usare(per lo più mentre cucinavo, il che ha reso un pò difficile fare la spesa) e le ho indovinate. Inoltre non ho lasciato molti avanzi.  Mi spiace un pò quando cucini troppo e la metà delle cose devi scaldarle e riscaldarle nei giorni seguenti, alcune cose non sono fatte per essere riscaldate troppe volte.
La ricetta che vi sto per proporre serve 6 persone con appetito medio se inserita in un pranzo ricco.


INGREDIENTI
500g di salmone
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
250g di certosa
aneto
olio
sale
pepe
1 spicchio di aglio

Come prima cosa ho tolto la pelle al trancio di salmone e l'ho messo a marinare con olio, aneto, sale, pepe e uno spicchio d'aglio tritato. L'ho lasciato marinare per circa cinque ore in frigo.
Dopo la marinatura ho tolto i pezzi di aglio e ho scottato il trancio in una padella ben calda, non è necessario aggiungere olio dal momento che c'è quello della marinatura e la carne è già sufficientemente grassa. Dopo aver fatto colorare leggermente il salmone sui due lati l'ho lasciato raffreddare e poi l'ho adagiato su una metà della pasta sfoglia precedentemente bucherellata.
In una terrina ho mescolato l'aneto con la certosa e ho corretto di sale. Ho spalmato la certosa sul lato superiore del trancio ed ho richiuso a portafoglio la pasta sfoglia.
Dopo aver applicato dei tagli  sulla parte superiore della sfoglia ho cotto il salmone a 200°C per 30 minuti.


Volendo il salmone può essere preparato un giorno in anticipo e poi scaldato a 200°C per una decina di minuti.


martedì 23 dicembre 2014

Panettone

Premetto che questa ricetta non è venuta alla perfezione, ma, essendo la prima volta ed essendo di difficile esecuzione, mi reputo comunque soddisfatta ed ho deciso di condividerla.
In realtà l'unica pecca è la consistenza, la pasta, una volta cotta, è rimasta asciutta. Mi è stato spiegato che avendo usato uno stampo più largo del dovuto (ingenuamente ho pensato che fosse meglio uno stampo per panettoni da 1kg per uno da 750g invece che quello per panettoni da 500g) il panettone ha lievitato in larghezza e questo ha fatto si che rimanesse meno morbido. La prossima volta saprò che anche l'altezza del panettone influisce sulla sofficità.
La difficoltà che ho riscontrato, invece, è stata quella di pesare le piccole quantità. Urge una bilancia digitale e possibilmente molto precisa!
La ricetta sulla quale mi sono basata la trovate qui. Nella descrizione della ricetta appunterò qualche accorgimento che ho preso o che, con il senno di poi, avrei dovuto prendere.


INGREDIENTI
350g di farina 0
50g di acqua
6g di lievito di birra fresco
100g di zucchero
35g di tuorli
135g di albumi
80g di uova
sale
uvetta
canditi
scorza di un limone
scorza di un'arancia

PRIMO IMPASTO - In una terrina ho mescolato 10g di acqua, 2g di lievito, un pizzico di zucchero e 15g di farina. Una volta amalgamato bene gli ingredienti (la consistenza dell'impasto è molto appicciosa) ho lasciato lievitare per un'ora nel forno con solo la luce accesa e coprendo con un canovaccio umido (forse mezz'ora o un'ora in più sarebbe stato meglio).
SECONDO IMPASTO - All'impasto lievitato ho aggiunto 5g di tuorlo, 15g di acqua, 30g di farina e 5g di zucchero. Ho impastato il tutto e ho fatto lievitare per un'ora e mezza in forno (anche qui, forse avrei potuto aumentare il tempo di lievitazione).
TERZO IMPASTO - All'impasto precedente ho aggiunto 25g di acqua, 5g di tuorlo, 50g di farina, 4g di lievito e 5g di zucchero. Questo terzo impasto l'ho fatto lievitare tre ore.
QUARTO IMPASTO - Dopo la lievitazione ho aggiunto la scorza del limone e dell'arancia, 125g di farina, 25g di tuorli, 135g di albumi (la ricetta richiede uova intere, ma non ne avevo a sufficienza, gli albumi abbondavano invece), 45g di zucchero. Dopo aver impastato bene gli ingredienti ho aggiunto altri 45g di zucchero ed ho lavorato l'impato per 10 minuti circa. Ho aggiunto poi 80g di burro tagliato a cubetti alternandolo a 125g di farina ed ho impastato per altri 10 minuti. Infine ho aggiunto i canditi e l'uvetta.

Ho rovesciato l'impasto su un piano infarinato e l'ho lasciato riposare per mezz'ora. Dopo di che l'ho messo nello stampo e l'ho fatto lievitare per altre 16 ore in forno.
Prima di cuocerlo ho inciso una croce in centro e ho appoggiato dei pezzettini di burro. Ho cotto il panettone a 175°C per circa 50 minuti, dopo i primi 30 l'ho coperto con della stagnola in modo che non si scurisse troppo in superficie.


Come vedete l'intero procedimento è lungo, in realtà a livello operativo non richiede grandi capacità ma servono tanta pazienza e piccoli trucchi del mestiere che si imparano sbagliando un po' di volte.

Questo è l'ultimo post prima di Natale, vi auguro di passare una giornata serena. Buon Natale!