lunedì 11 maggio 2015

Riso venere con gamberetti e pomodorini

Il riso venere è una varietà di riso nata dall'incrocio di una specie giapponese nera con una specie italiana. L'incrocio è stato creato in Italia dove viene coltivato, principalmente nella zona di Vercelli e Novara. Il chicco non è propriamente nero, ma viola molto scuro. La colorazione caratteristica, come per tutto ciò che è colorato in natura, è dovuta agli antociani, ottimi antiossidanti. Inutile dire che il nome deriva dalla credenza che il riso nero fosse un afrodisiaco. Trovate molte altre informazioni tra cui dove acquistarlo e dove poterlo degustare qui.


INGREDIENTI
500g di riso venere
200g di gamberetti
10 pomodori pachino
2 spicchi di aglio
vino bianco
olio
sale

In una padella con i bordi alti ho rosolato nell'olio i due sspicchi di aglio, ho aggiunto i gaberetti e li ho lasciati cuocere per qualche minuto a tegame coperto. Nel frattempo ho lavato e tagliato a metà i pomodori. Ho sfumato del vino bianco con i gamberetti ed ho aggiunto i pomodori. Ho lasciato cuocere a tegame scoperto per far evaporare il liquido.
Una volta preparato il condimento ho fatto bollire in acqua salata il riso, ovunque troverete scritto che servono 20 minuti per cuocerlo. Non è vero. Impiega lo stesso tempo di qualunque altro riso, circa una 40ina di minuti.
Dopo averlo scolato l'ho mantecato con i gamberetti e i pomodorini. E' bene non cuocere il riso con il condimento perchè lascia andare il colore (l'acqua di cottura sarà viola-nero) e vi colorerà di nero tutto il resto.


Buon appetito!


lunedì 4 maggio 2015

Insalata di pollo e sedano

Cucino spesso questa insalata in primavera o in estate. Benchè sembri piuttosto autunno in questi giorni ve la voglio comunque proporre, nel caso il sole spunti da un momento all'altro.
Trovo che sia un ottimo piatto, è semplice da preparare, gustoso e completo. L'ho visto preparare a casa e quando ho cominciato a cucinare ho sempre fatto le dosi "ad occhio" e l'ho modificata secondo i gusti del momento. Di solito uso un petto di pollo intero bollito, ma questa volta ho provato con del petto di pollo a fette cotto sulla piastra.


INGREDIENTI
1 petto di pollo a fette
1 sedano
2 cucchiaini di maionese
olio
sale
pepe
origano

Ho iniziato cuocendo il petto di pollo sulla piastra, l'ho salato e lasciato raffreddare. Nel frattempo ho lavato e tagliato a pezzetti piccoli il sedano.
Una volta fredde ho tagliato a tocchetti le fettine di pollo e le ho mischiate con il sedano in una terrina. Ho aggiunto dell'olio, due cucchiaini di maionese, l'origano tritato ed ho mescolato il tutto.
Ho lasciato riposare l'insalata di pollo per qualche ora in frigo e l'ho servita fredda dopo averla nuovamente mescolata.


Al posto della maionese potete usare della salsa rosa o una salsa allo yogurt, dipende se volete un gusto più deciso o più delicato.





martedì 28 aprile 2015

Thepla agli spinaci

Nella cucina indiana esistono tantissimi tipi di pane, lievitati e non. I primi vengono cotti nel forno tandoor mentre i secondi vengono fritti su una piastra. Il Thepla fa parte dei pani non lievitati e, per quello che è la mia esperienza in merito, è poco diffuso nei ristoranti indiani, dove si preferisce il Naan.
Questa ricetta l'ho trovata sul sito de Il Cucchiaio d'Argento. Ho apportato due modifiche, invece dello yogurt ho usato la ricotta ed ho eliminato il peperoncino (a chi dovevo servirli non piace).


INGREDIENTI
1 1/2 cup di farina integrale di grano
1/2 cup di farina di ceci
1 cup di spinaci cotti
2 tablespoon di ricotta
1 teaspoon di curcuma
1 teaspoon di semi di cumino
sale
olio

Come prima cosa ho tritato gli spinaci. In una terrina ho mescolato le due farine, la curcuma, i semi di cumino e il sale. Ho aggiunto in seguito gli spinaci e la ricotta ed ho impastato fino ad ottenere un impasto consistente ed omogeneo. Ho lasciato riposare la pasta per circa 15 minuti, dopo di che l'ho impastata nuovamente.
Ho diviso l'impasto in palline di circa 10cm di diametro e le ho stese formando dei dischi il più sottile possibili. Su una piastra calda ho cotto i pani per un minuto per parte circa, dopo averli cotti tutti li ho spennellati di olio da entrambi i lati e li ho rimessi sulla piastra a friggere.
Durante la prima cottura e la frittura, se necessario, appiattite il pane con un cucchiaio in modo da eliminare l'umidità e permettergli di cuocere meglio.


 Come sempre per la conversione delle misure vi consiglio questo convertitore online.

martedì 31 marzo 2015

Porri al prosciutto

Nelle ultime due settimane ho rivisto il mio regine alimentare. Non sono a dieta, ho solo deciso di "tenermi" durante la settimana per concedermi qualche peccato di gola solo nel weekend. Questo ovviamente mi ha messo un po' in crisi per quel che riguarda il blog, che ricette pubblicare che poi possa mangiare e che non siano una bistecca alla piastra o dei broccoli bolliti? Non è stato facile, infatti la ricetta che vi propongo è stata cucinata per un sabato sera. Perchè, no, non è decisamente ipocalorica, ma c'è di peggio. La ricetta originale la potete trovare sul sito del Cucchiaio d'Argento.


INGREDIENTI
800g di porri
100g di prosciutto cotto
200ml di besciamella
olio
sale
pepe

Ho iniziato pulendo i porri, ho quindi eliminato la parte verde e l'estremità opposta e li ho lavati bene. Ho portato ad ebollizione dell'acqua in cui ho fatto bollire i porri per 5 minuti (se volete che risultino meno croccanti lasciateli bollire di più, anche il doppio). Una volta bolliti li ho scolati e lasciati raffreddare un po'. Ho tagliato i porri a tocchetti di circa 5cm di lunghezza e li ho fatti rosolare in padella con un filo d'olio d'oliva, ho correto di sale e pepe. In una pirofila ho cosparso un poco di besciamella, ho adagiato sopra il proscitto e, sopra di esso, i porri. Ho ricoperto i porri con uno strato di prosciutto e besciamella. Ho finito di cuocere il tutto nel forno a 180°C per 10 minuti.


Se avete da suggerirmi delle ricette "dietetiche" ma originali scrivetemi nei commenti o alla mia email.

mercoledì 11 marzo 2015

Studel di mele

Cosa fare con due mele renette avanzate? Oltre alla torta di mele potete optare per uno strudel. Esistono, come per tutte le ricette della tradizione, molte varianti che riguardano soprattutto la pasta. Si può usare la pasta sfoglia, la pasta frolla o la pasta per lo strudel (composta da farina, acqua, olio, sale e aceto). La prima volta che ho fatto lo strudel ho usato la pasta sfoglia, questa volta, invece, ho voluto provare usando una specie di pasta frolla. Il risultato finale non è male, ma lo strudel rimane molto più asciutto. La scelta tra una versione o l'altra è una semplice questione di gusti a questo punto.


INGREDIENTI
per la pasta
400g di farina
100g di burro
8 cucchiai di acqua
1 uovo

per il ripieno
150g di uvetta
100g di pinoli
6 gherigli di noci
50g di nocciole tritate
2 mele renette
zucchero
cannella

Ho cominciato preparatndo la pasta. In una terrina ho mescolato la farina, l'acqua e il burro ammorbidito. Una volta ottenuto un composto omogeneo l'ho avvolto nella pellicola e lasciato riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo ho mescolato la frutta secca, i pinoli, l'uvetta e pelato e tagliato le mele a tocchetti.
Ho steso la pasta direttamente sulla carta da forno. Ho adagiato parte del mix di frutta secca, pinoli e uvetta, sopra ho messo le mele e le ho ricoperte con zucchero, cannella e il resto del mix.
Ho chiuso la pasta sopra al ripieno e ho spennellato con un uovo. Ho cotto lo strudel a 180°C per 40 minuti.


Io consiglio di servirlo tiepido, magari con della crema alla vaniglia.


venerdì 27 febbraio 2015

Torta di mele

Dopo una settimana di influenza e una di "impedimento" a causa di un piccolo infortunio ad una mano ritorno con un evergreen, la torta di mele. In realtà in questo perido non mi sono propriamente astenuta dal cucinare, ho sperimentato con delle frittelle ma il risultato non mi ha convinto. Sono ancora indecisa se pubblicare o no la ricetta.
Tornando alla torta di mele. Questa che vi propongo è una ricetta che ho sempre avuto da quando ho cominciato a cucinare, non ho idea da dove provenga ma vi basti sapere che non mi ha mai deluso e la torta è sempre venuta buona e morbida.


INGREDIENTI
150g di farina 00
150g di zucchero
6 cucchiai di olio d'oliva
3 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
2 mele renette

In una terrina ho mescolato la farina, lo zucchero e il lievito. Ho aggiunto un pizzico di sale, le uova e l'olio ed ho mescolato fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Ho pelato una mela, l'ho tagliata a cubetti e l'ho unita al composto nella terrina. Ho rovesciato il tutto in una teglia ben imburrata e ho decorato con la mela rimasta tagliata a spicchi.
Ho cotto la torta a 180°C per 35 minuti, prima di sfornarla assicuratevi che sia ben cotta infilzandola con uno stuzzicadenti.
Dopo averla lasciata raffreddare l'ho sformata e servita.


Et voilà!

martedì 27 gennaio 2015

Calamari ripieni di spinaci

I calamari sono i molluschi che più odio pulire. No, odio non è appropriato. Mi fanno proprio schifo. Per fortuna vivo in un epoca in cui si trova qualunque prodotto ittico già pulito o qualcuno con uno stomaco più forte che lo pulisca per te. A parte ciò, i calamari mi piacciono. Che siano fritti, ripieni, tagliuzzati in un sugo di pesce o alla griglia.
Per quel che riguarda il ripieno, di solito, si utilizzano i tentacoli, il pan grattato (o pane raffermo inumidito) e l'uovo. Tempo fa ho trovato una ricetta in cui si usavano spinaci (o spinaci e funghi, questa versione la proverò a breve) come ripieno. A parer mio il risultato è migliore.


INGREDIENTI
6 calamari
18 cubetti di spinaci surgelati
600g di salsa di pomodoro
olio
2 uova
6 cucchiai di pan grattato
4 spicchi d'aglio piccoli
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Dopo aver fatto scongelare i calamari e gli spinaci, ho sbollentato quest'ultimi in acqua salata per qualche minuto. In una terrina ho unito gli spinaci strizzati, il pan grattato, l'aglio tritato e le uova, ho mescolato e trtiato il composto.
Ho riempito i calamari con il trito di spinaci e ho chiuso le estremità con degli stuzzicadenti (non riempite troppo i calamari, durante  la cottura il ripieno tende a gonfiare e se è troppo farà esplodere il calamaro).
In una pentola con i bordi alti ho messo a soffriggere uno spicchio d'aglio, ho aggiunto la salsa di pomodoro e ho lasciato cuocere per qualche  minuto. Ho aggiunto poi i calamari e li ho cotti, a pentola coperta, per 35 minuti circa (dopo 5 minuti di cottura ho sfumato il vino bianco).
Ho servito i calamari caldi accompagnati con la salsa di pomodoro.


In alternativa, se avete tempo, potete lasciar raffreddare i calamari, tagliarli a fettine e riscaldarli, senza far riprendere bollore, poco prima di servirli.